Paola Donzella e Bebo Ferra @San Raffaele, Milano (20/4/2012)

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La mia mattinata al San raffaele di Milano, reparto oncologia, è stata ricca di emozioni inaspettate.

Ho deciso di andare a portare il sorriso attraverso la musica proprio all’interno di un reparto così particolare per motivi legati al mio vissuto familiare.

La mattina ero molto nervosa e forse agitata, non avevo mai cantato davanti ad un pubblico che ha cose ben più importanti a cui pensare…

Mi chiedevo come avrebbe reagito.

Le infemriere sono state gentilisisme e molto ospitali con me e con Bebo Ferra. Ci hanno fatto sisetmare le nostre cose in una piccola sala d’aspetto prorpio davanti alle salette dove i pazienti si recano ogni mattina per fare la chemio terapia.

C’erano le locandine della Settimana della Musica sparse per i corridoi e tutti erano incuriositi da ciò che stava per accadere, dato che per loro era la prima volta.

Abbiamo iniziato con delle cover famose, standard jazz conosiuti e subito si è creata un’atmosfera molto particolare.

Era incredibile il contrasto tra il silenzio che avevi paura di spezzare con il rumore della musica e il dolce rumore della musica che abbracciava il silenzio della saletta.

Abbiamo proseguito con dei brani miei. Ogni due canzoni spiegavo ai pazienti che cosa stavamo facendo e perché. Vedevo i sorrisi nei loro sguardi ed era strano assistere ogni tanto alla chiamata da parte dell’infermiera che a turno li accompagnava a fare la chemio.

Anziani ma anche ragazzi molto giovani, questo mi ha molto colpita.

Tutto è andato benissimo, abbiamo ricevuto molti applausi e non volevano che ce ne andassimo.

Alla fine una signora ha chiesto di cantare La Vie en rose….e così abbiamo improvvisato questa canzone meravigliosa mentre i suoi occhi brillavano d’amore.

Francesca Martinelli @ Ospedali Riuniti, Bergamo (20/4/2012)

Venerdì 20 aprile 2012, presso l'ospedale Riuniti di Bergamo, nel reparto di neurologia, c'è un'atmosfera strana, insolita...

Ovunque appesi i manifesti della musica è nel cuore...

Sia i pazienti che il personale del reparto, attendono con ansia il mio arrivo. Noto con piacere, che sono già seduti nella corsia fuori dalla stanza in cui il giorno prima avevo portato il mio pianoforte digitale.

I pazienti ricoverati, sono senza parole per questa iniziativa e sono molto cuoriosi di conoscermi meglio e conoscere la nostra missione...

Vogliono non solo ascoltare la musica, ma anche dialogare con me....sento il loro bisogno di compagnia, di affetto....mi chiedono delle musiche che amano e io mi sento a casa...si ride, si parla, si ascolta la mia musica....semplicemente stupendo....

I loro occhi sono pieni di luce, pieni di gioia, mi dicono che per un giorno hanno dimenticato i loro acciacchi e che gli ho proprio cambiato la giornata...

Ogni persona presente, mi viene a salutare, vuole la mia mano...una cosa sola mi sento di dire, questi eventi in cui ti fai sentire vicino a chi sta poco bene o chi soffre, sono momenti in cui lo stato d'animo è molto simile a  quando "gioca l'Italia ai mondiali" spirito di coalizione, già un legame forte con persone che conosci da pochi minuti....un'esperienza per il musicista da vivere...

Francesca Martinelli

Sam Puffo & The Nicotiners @ Ospedale riabilitativo, Mozzo, BG (20/4/2012)

Per noi è stata la prima alla "SETTIMANA DELLA MUSICA", una bellissima esperienza.
Il dottor Giovanni Melizza, i collaboratori, gli ospiti e la struttura tutta ci hanno accolto nel migliore dei modi.

E' stato bello vedere la sala riempirsi dalle prime note;

I pazienti, gli ospiti, i parenti ed il personale hanno partecipato al nostro concertino con il sorriso sulla bocca e gli occhi pieni di felicità.

Tutte queste vibrazioni positive le sentivamo e le ritrasmettevamo; ci siamo divertiti come poche altre volte.

Agli organizzatori della manifestazione va tutto il nostro ringraziamento e un grosso applauso.

Agli amici della Casa degli Angeli un grande abbraccio fraterno.

Sam Puffo & The Nicotiners


Foto di Nirmala Gambirasio

Ila&The happy trees + Robi Zonca @OPG Castiglione delle Stiviere (MN) (17/04/2012)

Lo devo dire subito: oggi è stata UNA VERA FIGATA!
Ora mi sento meglio! Si, perchè di suonare per la Settimana della musica in posti sempre diversi mi capita spesso ed ogni volta è bellissimo ed emozionante, ma oggi è stato davvero bellissimo.
Vorrei avere sempre un pubblico così: partecipe, aperto, festoso, libero, emotivo.

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Ma ve la racconto dal principio, da quando siamo partiti da Comun Nuovo (BG) con 2 auto, alla volta di Castiglione delle Stiviere (MN). Teo Marchese, Paolo Legramandi (i miei Happy trees), Robi Zonca, io e il nostro fotografo di fiducia Mario Rota.
Il sole splendeva in un bel cielo terso di primavera, ed il posto che ci siamo trovati di fronte, appena arrivati all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione, era da cartolina. Non scherzo, boschi, prati, davvero bellissimo.
Poi come, nei film, ci siamo trovati a dover passare tutta una serie di cancelli, perchè la struttura è sostanzialmente un carcere per persone con problemi psichiatrici.
Cancello 1.
Aprite.
Cancello 2.
Aprite.
Cancello 3.
entrate, fermatevi, aspettate che si chiuda alle vostre spalle.
A quel punto si aprirà il Cancello 4.
Siamo dentro, ed una moltitudine di uomini e qualche donna ci guardano "strano" (penso all'inizio).
Volti cupi, un po' incazzati.

C'è anche un cane, Pippo, un cucciolone bellissimo, la loro mascotte.
Noi siamo leggermente in ritardo. Loro, "i matti", si stanno accalcando per entrare nella sala dove di lì a poco comincerà il nostro concerto.
"Fateli passare", urlano le infermiere.
Entriamo, saliamo su un bel palco grande e cominciamo a montare la strumentazione, e loro fanno merenda, casino, parlano, e ci guardano un po' incuriositi, un po' meno incazzati.

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Subito un signore mi dice "mi dicono che sei di Genova, conosci tizio? E' mio cugino".
E tizio lo conoscevo davvero. Ma solo di nome. Incredibile.
Cominciamo a suonare, io, teo e paolo.
20 secondi ed è festa.
Sul secondo pezzo, La lingua, parte il ballo di una coppia di giovani che si divertono tantissimo.
Poi sale Robi, con il suo blues, e si sentono degli urletti di godimento.
Torno io e suoniamo tutti e quattro insieme.
L'energia è fortissima, io (me ne renderò conto solo nel viaggio di ritorno) smetto di pensare, mi si spegne letteralmente il cervello ed è solo musica. Sudore e musica, note coloratissime, gente che balla. Partono applausi spontanei in punti strategici durante le canzoni, perchè loro (i "matti") sentono la musica.
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Improvvisiamo, cantiamo tutti insieme a squarcia gola, parte il ballo del twist, alcuni si baciano appassionatamente, una signora piange, un uomo mi fissa, una moltitudine di uomini, donne, bianchi, neri, giovani e vecchi, tutti che ridono, ballano.
Alcuni sono visibilmente sedati e all'inizio fanno fatica, ma poi partecipano, battono le mani.
Io ballo, suono, canto, sorrido così tanto che penso mi stiano per cadere gli zigomi :)

Rendere l'idea di quel che ho provato con queste parole è davvero difficile: è stato solamente perfetto.
Subito dopo "The happy tree", sul quale è partito un delirio di gioia e divertimento, Paolo mi dice "è evidente che scrivi canzoni per matti!"
E allora io penso "si, e che bellezza allora, sarò matta anch'io"!

Finisce il concerto, mi sento come se avessi 10 anni di meno e se avessimo suonato 10 minuti.
Tutti sorridono, ci stringono le mani, ci ringraziano, inseriventi, pazienti, infermiere, educatori, tutti.
Ci offrono la merenda, beviamo la Fanta, con giubilo infantile delle papille gustative.
E' tutto bellissimo.

Un signore mi chiede di fare una foto insieme, Click,  gli dico che sicuramente torneremo, e lui "Beh spero di non esserci".
E certo, per noi è stata una sola giornata, ma non dimentico che chi è lì non sta tanto bene, tranne oggi, che la musica lo ha trasformato.
Raccolgo le emozioni e penso a quanto sia stato bello, al fatto che loro non hanno tutte le barriere che abbiamo noi.
E mi viene da chiedermi "Ma chi sono i matti?"

:)

ila

Di seguito i video e le foto ( Foto di Mario Rota)



 

 

Amelie (Paola Memeo) - Giovanni Rosina e Claudio Lauria - Humanitas Reparto Oncologia

Io, Giovanni e Claudio siamo arrivati all’Humanitas al reparto di oncologia e subito siamo stati accolti molto calorosamente dallo staff di infermieri di turno. Ci hanno fatto sentire subito a casa nostra anche se l’emozione di suonare davanti a delle persone con il cancro (di cui alcune anche terminali) era infinitamente immensa. Devo essere sincera, avevo paura, non so nemmeno io di cosa esattamente. E invece appena abbiamo cominciato, la piccola saletta del reparto si è affollata.. Avevano gli occhi dei bambini quando si fa loro trovare una sorpresa. Ed essere noi la loro sorpresa è stato qualcosa di impagabile. Il clima creatosi davvero magico. Ad un certo punto ho avuto un istante di crollo, ho cominciato a cantare Smile di Chaplin, canzone che da sempre mi emoziona ….ma questa volta l’emozione ha raggiunto livelli elevatissimi…mentre cantavo ho notato alcuni sguardi nel vuoto, ho pensato che alcuni probabilmente stavano ricordando dei momenti passati delle loro vite, e non ho retto al pensiero che alcune di quelle persone tra qualche mese potrebbero non esserci più…per un istante ho sentito qualcosa che non è possibile descrivere con le parole, e ho cominciato a lacrimare cantando a mezza voce e sapete che hanno fatto loro? Hanno applaudito quasi per volermi loro incoraggiare, davvero Fantastici! Quando poi ho chiesto all’infermiere di turno se eravamo per caso troppo alti di volume, lui ha risposto “Sono passato nelle stanze di coloro che non possono muoversi ma hanno detto che sono felici di ascoltarvi dal loro letto, quindi non abbassate il volume e continuate così”!!! Alla fine, quando è terminata l’esibizione i presenti ci sono venuti incontro ringraziandoci (anche se ovviamente eravamo noi a doverli ringraziare) e molti di loro ci hanno detto “Vi abbiamo apprezzato perché si è vista tutta la passione che ci avete messo”. Bhe signori, nulla può ripagarvi così tanto se non le parole di persone che sono appese a questa vita con un filo e che ti ringraziano per averle fatte distrarre ed emozionare anche solo per un’ora. Anche se ormai sono anni che faccio questo mestiere, poche volte ho provato qualcosa di così immensamente profondo.
Al termine di tutto, Io, Giovanni e Claudio ci siamo incamminati verso l’uscita, eravamo molto scossi ma in positivo ovviamente, insomma non capita tutti i giorni, e parlando abbiamo notato che ci sentivamo tutti e tre più pieni, completi, più veri, e tutto questo grazie a questa meravigliosa settimana della musica, iniziativa davvero lodevole che arricchisce in maniera impressionante l’animo di noi musici e non solo. Grazie quindi a Ila che ci ha permesso di fare tutto questo. E grazie all’Humanitas che è stata una dolce casa in cui portare un po’ di serenità.
E’ proprio vero, la musica regala il cuore.
Amelie

Ilaria Pastore - Antonio Brugnano (Associazione Le valigie del Sole) - Ospedale Niguarda (MI) 20/5/2010

Un meraviglioso pomeriggio in compagnia di bimbi e genitori, nel reparto pediatria dell'Ospedale Niguarda.
Ilaria Pastore, Antonio Brugnano e Fabio Lastella (esponenti dell'Associazione "Le Valigie del Sole - ovvero pagliacci in corsia") insieme per dare vita ad un sorriso tramite i colori dei Clown e la musica!

 
I bambini sono per me un elemento necessario, devo stare con loro ogni tanto, altrimenti ne sento la mancanza. I bambini mi sorridono e a volte non mi apprezzano. I bambini mi dicono chi sono, a volte chi sarò. Più spesso ancora chi sono stata.
Giocare con loro vestita da Clown, raccontare storie, cantare le mie canzoni, mi ha dato qualcosa di indescrivibile. Mi ha dato una pienezza che davvero dovremmo tutti cercare di ottenere ogni tanto.
Ed è la pienezza che ti restituisce il volontariato, una via che dà un senso delicato e totale ai gesti. Stanno meglio gli altri e, inutile negarlo, stiamo meglio anche noi. E non dovremmo farlo solo per lavarci un po' dai sensi di colpa. Dovremmo farlo perchè ci vogliamo bene. Ed amandoci possiamo amare liberamente.
Grazie ad Antonio Brugnano e Fabio Lastella, grazie alle loro Valige del Sole, che regalano gioia ai bimbi del Niguarda tutte le settimane.
Grazie ad Ila che promuove la Settimana della Musica portando altrettanti sorrisi, in tanti altri posti.
Grazie a chi apprezza un gesto e grazie ai bambini, che prendono e ti restituiscono il doppio, senza neanche accorgersene.
 
Ilaria Pastore