Vincenzo Marabita e Paolo Crevena @ Casa di riposo Villa della Pace, Stezzano (BG), (18/4/2012)
Nonostante siano passate diverse settimane dal nostro spettacolo presso la Casa di Riposo "Villa della Pace", svoltosi il 18 aprile 2012 in quel di Stezzano (Bg), ne conservo un intenso ricordo, che, sono sicuro, resterà indelebile!
Come dimenticare quei volti, quelle persone, quegli applausi, quell'attenzione nei confronti di noi musicisti e della nostra musica! E' stato fantastico! Ma andiamo con ordine.
Già da qualche anno mi ero messo in contatto con Ila per chiederle di potermi esibire, ma poi per una cosa o per l'altra e per i mille impegni che sempre di più ci affliggono tutti quanti in questo mondo che corre forse troppo veloce, non eravamo riusciti a definire una data per il nostro spettacolo. Quest'anno fortunatamente è andata in porto e mi auguro di poter ripetere nuovamente l'esperienza! Sì, perché di esperienze se ne fanno tante nella vita, ma poche sono quelle che ti segnano nel profondo.
Come sono solito fare, ho subito coinvolto alcuni amici musicisti con i quali condividere l'evento Live e nel frattempo ho gestito la situazione organizzativa dal "lato tecnico": email, telefonate, sms, messaggi su Facebook… frenesia!!
Il tutto per gestire le disponibilità mie e quelle dei musicisti in accordo con le esigenze dell'organizzazione e della location, che, inutile dirlo, non era prettamente deputata agli spettacoli musicali dal vivo!! :) Foto di ila
Alla fine siamo riusciti a fissare data ed aspetti tecnici, oltre che la formazione: duo di chitarre acustiche e voce, io e Paolo Crevena.
Non vedevo l'ora di suonare e già mi domandavo: chissà come reagiranno gli astanti? riusciremo a coinvolgerli? ci guarderanno come marziani? Ero preso da altri mille pensieri che, in situazioni come queste, credo sia impossibile non avere.
Ad ogni modo, armati di passione per la musica, curiosità per la location e una gran voglia di suonare (quella non manca mai!!) ci presentiamo abbastanza in orario presso la Casa di Riposo “Villa della Pace”, dove ci accoglie una simpatica ragazza, Barbara, se non sbaglio, che tra l'altro "scopre" in quell'istante che il chitarrista con cui mi presento, Paolo, è un suo amico di "vecchia data"!!
Scaricati strumenti, mixer, impianto e sistemate le auto, montiamo tutto, faccio il sound-check in un flash, e siamo pronti per suonare! Nel frattempo gli anziani presenti, già seduti tutti quanti nella sala dove suoneremo, ci guardano correre e armeggiare con tutti quei cavi, strumenti, chitarre. Sono un po' incuriositi, un po' straniti, ma dai loro occhi si irradia una gran voglia di sentire musica e vivere quel momento particolare!
Si percepiva la loro gioia per l'evento così insolito all'interno della casa di cura, nonostante sembrassero a prima vista così immobili... ed alcuni lo erano davvero per via dei loro problemi fisici. Facciamo anche conoscenza con la direttrice, signora sorridente e professionale, che ci presenta e introduce quello che sta per succedere.
Oltre a presentare il mio progetto artistico, parla dell'iniziativa SDM e pone l'accento sul fatto che in tutta Italia, contemporaneamente al nostro concerto, si realizzavano decine di altri spettacoli tutti accomunati dalla location "particolare", così ci sentiamo ancor maggiormente investiti di responsabilità, come se non bastasse la tensione che, già da un po', ci rendeva simili a corde di violino!!
Foto di Ila
Ok, pronti via!
Stiamo per partire e ci rendiamo conto di non aver stilato la famosa "scaletta"!!! Paolo me la chiede quasi sottovoce, velando una certa preoccupazione. Io, più teso di lui, lo guardo, strizzo l'occhio e cerco di tranquillizzarlo dicendogli: "ti chiamo io i brani, vai tranquillo! seguo una scaletta già fatta altrove"... Eheheheh!!! Ovviamente, invece, sono andato "a braccio" o quasi!!
Va pure detto che era la prima volta che io e Paolo suonavamo dal vivo insieme in duo un concerto di un'ora intera con solo ed esclusivamente i miei brani, inoltre era saltata anche la prova del giorno prima, per motivi lavorativi di entrambi! Una certa agitazione poteva anche essere giustificata, ma oramai era da accantonare per poter liberare finalmente voce e cuore.
Inizio con "Do you like me?" brano piuttosto rodato e che introduce l'atmosfera pop-rock della mia musica, grazie al ritornello orecchiabile e all’ascolto piacevole (a quanto mi dicono!) nonostante il ritmo piuttosto rock!
Mentre canto, cerco con gli occhi di incrociare gli sguardi dei presenti e di leggere le loro emozioni, per carpirne gli umori. Sembrano tutti attoniti.
Mille emozioni mi pervadono e mille dubbi, ma continuo immedesimandomi nel brano e cercando di interpretare nel migliore dei modi le parole da me scritte.
Sbircio Paolo con la coda dell'occhio cercando uno scambio musicale più profondo possibile, sorreggendo, nel contempo, il ritmo del brano.
Noto dal suo viso accaldato e dai suoi occhi che sicuramente anche lui è "sospeso su un filo come un equilibrista"...
Fortunatamente il fragoroso applauso finale e i sorrisi che si stampano sui volti del pubblico sciolgono tutte le paure e le tensioni in un colpo solo!
Traendo forza ed energia da queste vibrazioni introduco il secondo brano e poi il terzo e via via tutti i brani dell'album in un crescendo di musica e sentimenti: è un bellissimo scambio tra noi e le persone presenti, attentissime ad ogni nostra nota. E’ Bellissimo!!!! con la B maiuscola anche se non si scrive così!!!!!!
Suoniamo "Nanana", il lento del disco, con un certo trasporto…. "Vivo" risulta anche più funky del solito, "Lontana" è l'occasione per ricordare amori passati, nostri e dei presenti, "Lei" arriva come canzone da dedicare al proprio amore - tutti quanti ne abbiamo uno o ne abbiamo avuto uno! - "Piccolo Uomo" è uno spunto per parlare di preghiere e ciò che sta "al di là" di noi tutti….. e via così di seguito.
Ogni brano si arricchisce di nuovi stimoli e di nuovi significati pescati direttamente dall'insolito, quanto particolare, contesto in cui ci troviamo in quel momento. Gli anziani ci ascoltano con attenzione e soprattutto si divertono! C'è un continuo "scambio" di energie tra noi e loro… fantastico!
Ed era proprio quello che speravo fin dall'inizio: poter avere l'occasione di regalare la mia musica a persone che non potrei mai raggiungere e che, per ovvi motivi, passano un periodo della loro vita piuttosto, diciamo, monotono... per alcuni poi, purtroppo, è anche molto, molto triste...
Foto di ila
Le "nonnine" in prima fila a fine concerto, tentando a fatica di alzarsi dalla sedia, visibilmente emozionate, ci dicono applaudendo: "bravi ragazzi! bravi! grazie! vi terremo sempre nel cuore!".
La loro sensibile e partecipe emotività non ha prezzo!!!! è davvero impagabile!
E' stata una delle più grandi emozioni che ho provato nella mia vita.
Sento, perciò, di esprimere il mio grazie: sarò io che porterò per sempre nel mio cuore i vostri occhi e il vostro calore!
Spero davvero di poter ripetere l'occasione molte altre volte.
E chiaramente come non menzionare Ila che ha realizzato tutto questo, questa incredibile "Settimana della Musica che regala il cuore", grazie Ila!!
Alla prossima!
Vincenzo Marabita




