Forno Blondz @ Comunità Terraferma, San Pellegrino Terme, BG (22/4/2012)

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Era una serata dell'ormai lontano dicembre quando siamo venuti a conoscenza dellasettimana della musica, alla quale abbiamo subito aderito con entusiasmo...era il 22 aprile quando questa iniziativa ci ha dato la possibilità di incontrare gli ospiti della Comunità Terraferma e di condividere con loro una bellissima esperienza!

Arriviamo alla comunità nel primo pomeriggio, armati di strumenti e impianto per il nostro (nel senso più largo del termine, ovvero del gruppo musicale e della comunità) concerto, e veniamo subito accolti dai volontari e da alcuni ospiti della comunità. Inizialmente c'è un po' di naturaleambientamento: è la prima volta che suoniamo in una realtà del genere ed è la prima volta che la comunità ospita un gruppo musicale. Mentre i tre strumentisti montano il piccolo impianto le due cantanti iniziano a chiacchierare con gli ospiti, che poco alla volta cominciano ad arrivare, e subito il ghiaccio è rotto: in pochi minuti sembra che ci si conosca già, complici anche un paio di ospiti piùintraprendentidegli altri, tra cui spicca Rosa, una signora appassionata di canzoni popolari della prima metà del 900, che ci delizierà poi con alcuni pezzi cantati al microfono.

Tempo di fare una veloce prova del suono e siamo pronti: decidiamo di iniziare prima del previsto, visto anche il clima familiare che si è stabilito. Nel frattempo sono arrivati tutti gli ospiti, accompagnati anche anche alcuni parenti, per un totale di una trentina di persone.

Partiamo con il primo pezzo, ma alla seconda canzone la scaletta è già saltata: decidiamo di pezzo in pezzo, inframezzando anche canzoni cantate da Rosa al microfono ed accompagnate in maniera improvvisata. La paura che il nostro repertorio non piaccia, essendo composto da cover di canzoni pop/rock inglesi, svanisce subito: tutti quanti seguono attentamente i brani ed apprezzano, ed alcuni canticchiano anche i pezzi più famosi! Suoniamo per circa 45 minuti durante i quali il divertimento e la serenità la fanno da padroni, per poi fermarci per la pausa della merenda, durante la quale chiacchieriamo con gli ospiti e i parenti e sulla terrazza giochiamo con una bambina di nome Eleonora, a cui poi dedicheremo Eleanor Rigby.

E proprio durante questa pausa Rosa, a nome di tutta la comunità, ci scrive la dedica che è riportata nell'immagine che accompagna questo articolo. Riprendiamo a suonare per altri 45 minuti e, una volta esaurita la nostra scaletta, canzoniere alla mano per più di mezz'ora suoniamo e cantiamo tutti inseme i pezzi italiani più popolari e conosciuti!

Alla fine giunge l'ora dei saluti: la felicità accomuna tutti per la bella esperienza bella vissuta, e ricambiamo i ringraziamenti con altrettanti ringraziamenti. Senza nemmeno doverci pensare o consultare ci rendiamo disponibili a tornare da loro per trascorrere un nuovo pomeriggio insieme (magari con qualche canzoniere italiano in più!).

Carichiamo le macchine e ritorniamo a casa soddisfatti e contenti per ciò che abbiamo dato e ciò abbiamo ricevuto: uno scambio che non dimenticheremo. Se all'inizio del pomeriggio ci si poteva esprimere connoi(i componenti del gruppo) eloro(gli ospiti della comunità), alla fine c'eravamo solonoi, tutti insieme, non c'era più nessuna distinzione, nemmeno la più sottile...ennesima dimostrazione che davvero troppe volte si creano mentalmente delle differenze e delle distanze che non esistono nella realtà.

La sensazione che rimane ripensando a quel pomeriggio, a quei sorrisi e a quel clima è che davvero, come dice lo slogan della settimana,cambiare il mondo una nota alla volta si può!

Grazie quindi all'organizzazione dellasettimana della musicae alla Comunità Terraferma e ai suoi ospiti...e arrivederci all'anno prossimo!

 

I Forno Blondz

Edoardo Cerea, Davide Cignatta, Paolo Cignatta, Fabio Villaggi @ La pellegrina, Piacenza (22/4/2012) (

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“ MA QUANTO SIAMO STATI FORTUNATI ???? “

Ecco, questo è quello che ho pensato alla fine della bellissima esperienza fatta al centro di recupero per malati di AIDS “ La Pellegrina” in provincia di Piacenza e i motivi per cui l’ho pensato sono sostanzialmente due.

Il primo riguarda proprio la serata in sé e l’emozione che abbiamo provato a suonare davanti a degli occhi lucidi, aperti  e tondi come monete, quasi a voler catturare ogni attimo di quella giornata speciale, in un luogo dove purtroppo le giornate sono quasi tutte uguali e conservarlo dentro come un bene prezioso. Un'emozione che poi si è trasformata in gioia pura quando a metà serata chi poteva si è messo pure a ballare al ritmo di “sono solo canzonette” ed “il cielo d’Irlanda”.
A fine concerto mi si avvicina un “ragazzo” più o meno della mia età ( solo più tardi mi è stato detto essere uno dei fortunati che  una volta ristabilito potrà uscire e farsi una  nuova vita) mi si avvicina dicendomi : “ grazie!! Sai qui non succede mai niente e scusa se piangevo un po’ prima ma io sono sensibile e mi emoziono!” e allora che dire? Meglio di tante serate spente nei locali!!

Il secondo motivo riguarda  la presa di coscienza nei confronti di questa malattia che forse non ce l’abbiamo bene a fuoco. Pensate solo un attimo alla fine degli anni70/inizio anni 80 quando incominciava a girare la voce che qualcosa di nuovo e terribile minacciava le nostre vite! Ecco in quel periodo c’era ancora poca informazione e tutti noi che oggi siamo vivi e sani avremmo potuto contrarre il virus, che so io, anche da una semplice pulizia dei denti, tanto per dirne una e senza scomodare le cause più gettonate come droga oppure omosessualità. Oggi è vero siamo meglio informati e la medicina ha fatto passi da gigante ma chi come me ha un’età compresa tra i 40 e i 50 dovrebbe veramente soffermarsi e pensare che è stato davvero FORTUNATO; magari anche attento, ok, ma anche tanto FORTUNATO.

Ho promesso alla direttrice del centro che ritornerò presto  da loro per un’altra serata, magari anche solo con la chitarra perché l’unico modo di onorare la vita è regalarne un po’ a qualcuno meno fortunato di te.

Edoardo Cerea

DALOOSMA @ C.R.A. (Comunità Riabilitativa Alta Assistenza) Brescia (22/4/2012)

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 La vita è fatta di emozioni, più o meno toccanti e tante volte la musica è lo strumento che permette di dare e ricevere queste sensazioni.

 

E’ successo tutto domenica pomeriggio al C.R.A. di Brescia (Comunità Riabilitativa Alta Assistenza) tra noi, i Daloosma, e loro, i “ragazzi” di questa comunità; ma attenzione, sulla carta dovevamo essere noi a trasmettere emozioni attraverso la musica, in realtà sono stati i nostri amici a donarcele.

 

Partiamo come sempre motivati e preparati, impianto e strumenti montati, soundcheck ultimato e scaletta pronta vicino ai nostri strumenti: un’ora di repertorio, le nostre canzoni mescolate a un po’ di cover pescate qua e là! Si avvicina un signore sulla sedia a rotelle, Alex il suo nome d’arte, ci racconta che suona l’armonica e che ammira Bob Dylan; parliamo, suoniamo e Blowing in the wind diventa il primo pezzo in scaletta.

 

Una piccola pausa per radunare tutti gli amici e si parte proprio con Alex che insieme a noi suona e canta la canzone di Dylan. Terminata l’esibizione Franz, il nostro cantante, apre il palco a qualsiasi tipo di intervento: da lì cambia tutto e cambia nel verso giusto! Riusciamo a proporre un nostro brano, Volo, e poi siamo catturati dalla voglia di esibirsi e di comunicare da parte di tutti i ragazzi di questo centro.

 

Allora spazio al signore vestito da militare che presenta senza alcuna esitazione uno splendido monologo di Walter Chiari, avanti col ragazzo dall’aria un po’ rock che ci parla dei mali del nostro tempo, poi Massimo che si avvicina convinto e ci dice “cantiamo una canzone di Zucchero!” e noi partiamo con Funky il Gallo e poi ancora tanti altri ragazzi che ci chiedono le canzoni più disparate che noi, un po’ grazie alle conoscenze del nostro maestro e tastierista Gio, un po’ grazie ad un po’ di astuzia musicale, riusciamo a riproporre live per la gioia di tutti gli ospiti presenti.

 

Uno spettacolo interattivo dove noi come band ci siamo messi a disposizione di questi ragazzi che sentivano fortemente la necessità di fare e di dire qualcosa!

 

Un’esperienza importante, disarmante e fortificante al tempo stesso: gente che si vede tutti i giorni e che tutti i giorni potrebbe esprimere le proprie opinioni e che invece aspetta questo momento, un microfono, per poterle dire a tutti i maniera ufficiale, per poter informare il mondo di quello sta pensando.

 

Grazie al personale del C.R.A. ma soprattutto grazie ai nostri amici poeti, musicisti e cantanti che con noi hanno dato vita a questo spettacolo! Un saluto che sa di arrivederci…

 

I Daloosma (Franz, Ale, Gio, Enrico, Gigi)

Lore e Ivo@ Si può fare, Comunità alloggio per portatori di handicap psichico e fisico adulti - 19/05/2010


 

L’esperienza è stata SENSAZIONALE!!! Ci siamo sentiti veramente immersi nel VERO mondo della musica, quella che regala autentiche emozioni e ti mette in collegamento con le persone di fronte a te! Il clima che si è venuto a creare all’interno di quella stanza con il passare dei minuti ci ha veramente stupiti e ci ha fatti sentire per la prima volta dei veri e propri “raccontastorie”. Infatti, gli ospiti erano molto presi dalla nostra musica e dalle nostre parole, soprattutto nei momenti più “soft”, durante i quali si sono creati anche momenti di totale e preziosissimo silenzio che ci faceva sussultare!!!

Dopo circa un’oretta di schitarrate, urla, battiti di mani e piedi, cori da stadio, richieste di canzoni assurde (accontentate!), abbiamo fatto merenda insieme agli amici di Celana e abbiamo regalato loro il nostro cd.

È stata un’occasione veramente unica, preziosa, da rifare e utile anche per noi e per la nostra crescita musicale ma soprattutto umana e personale! J 

Un grazie agli amici del Centro e agli organizzatori della “Settimana della Musica”!

Lorenzo e Ivano