KECCORE'@Casa Di Riposo Padre G. Semeria, Gioia del colle (20/05/2011)

Sarò passato centinaia di volte di fronte all'istituto per anziani "Padre Semeria" e la sensazione che provavo era sempre la stessa: un mondo a parte! 

Un mondo a parte perché questo centro sorge in un quartiere storico e assai vitale di Gioia del Colle: la piccola chiesetta del Sacro Cuore, un vecchio cinema, adesso teatro, un centro sportivo dove ho trascorso la mia infanzia e che oggi come allora trasuda vitalità perché sede di molte attività agonistiche e tornei amatoriali, ma soprattutto pieno di tanti piccoli "pulcini" che tirano i primi calci ad un pallone!

E poi una palestra che, mai come negli ultimi anni, è diventata nel bene e nel male il simulacro del culto dell'immagine, del benessere, della vita nella sua più totale accezione di "efficienza"! (...mi si perdoni il qualunquismo!)

E ancora, un centro commerciale ed una grandissima multisala che raccoglie attorno a sé bar e locali e di nuovo lui: questo edificio austero che ad occhi superficiali (i miei!!!) non è altro che un deposito per gente "vecchia", inadeguata per il frenetico meccanismo del vivere quotidiano!

Perché utilizziamo la parola "anziani"? Diciamo la verità: è un'ipocrisia linguistica!

E' legittimo, quasi doveroso veicolare la nostra voglia di cambiamento in ogni gesto che compiamo quotidianamente, ma troppo spesso si finisce con uno sterile autocompiacimento: parlo per me ovviamente! Fare attenzione alle parole, scolpire un verso per cambiare le coscienze quando sarebbe molto più semplice aprire la propria porta di casa e scendere per strada.

Ammettere il mio egoismo esistenziale è il mio primo passo!

Il resto è il racconto di un pomeriggio meraviglioso, trascorso con nuovi amici: abbiamo cantato, ballato, ci siamo ascoltati, abbiamo riso e ci siamo commossi ricordando persone e luoghi passati e presenti. In momenti come questi sono davvero grato di poter condividere col mondo il mio amore per la musica!

Un grazie di cuore a Napo (uno dei viaggi musicali più belli tra quelli fatti insieme, non trovi?), Marco per aver catturato mirabilmente e magicamente questo fantastico pomeriggio e soprattutto Ila per avermi dato la possibilità di essere una persona migliore!

Kecco

VAL BONETTI@ Istituto dei Tumori - Milano (19/05/2011)

Nell’ambito dell’iniziativa Settimana della Musica ho avuto l’opportunità di suonare presso l’Istituto dei Tumori di via Venezian, a Milano.

Giovedì pomeriggio, accompagnato da Angelo e Carlotta, due volontari della LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori), ho visitato i diversi reparti dell’ospedale. Partendo dall’ultimo piano ho fatto dei piccoli set nei corridoi e nelle sale d’attesa. Ho incontrato persone di ogni età, dagli anziani ai bimbi piccoli.

E’ stata per me un’esperienza molto forte, mio padre fu ricoverato proprio lì. Non è stato facile, ogni 15min circa un piano diverso, nuovi sguardi, e in fondo un nuovo pubblico da catturare...

Questa giornata mi ha ricordato quanto può fare la Musica. Ho visto alcune persone, pazienti o familiari, chiudere gli occhi e seguire me e la mia chitarra.  Chissà, forse qualcuno almeno per un attimo è riuscito a distrarsi, a staccare dai pensieri e dalle preoccupazioni.

Questa iniziativa è molto importante, deve crescere! Spero l’anno prossimo di poter partecipare ancora ma soprattutto che aderiscano sempre più musicisti. Lo dobbiamo alla Vita.

Grazie Ila, è stato un privilegio.

 

Val

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RIFLESSIONI... (ila)

Iocisono
La seconda edizione de "La musica regala il cuore - Settimana della musica" è appena giunta al termine ed io mi trovo qui seduta all'una di notte con diversi pensieri in testa, e mi va di condividerli.

Per prima cosa sono davvero felice, in quanto ideatrice dell'iniziativa, che sia le strutture che i musicisti che hanno aderito siano state a dir poco contente, entusiaste dell'evento.
Alcuni dei cantautori che hanno partecipato mi hanno chiamato o scritto subito dopo essere stati in qualche centro con un tono "diverso" nella voce, raccontandomi di quello che era successo, delle emozioni provate, ringraziandomi addirittura. Per me questo vuol dire moltissimo perchè "ha funzionato", la SDM ha funzionato come speravo, sia facendo star bene delle persone che ne avevano bisogno, sia facendo capire con le emozioni ai musicisti stessi il potenziale che hanno tra le mani: il potere della musica.

Spesso, e lo dico da artista io stessa, ci dimentichiamo di cosa voglia dire suonare. Siamo imbrigliati dalle "difficoltà" che la strada musicale ci regala, a volte dall'apparire, dal nostro ego, e poi c'è sempre qualcosa che non va come dovrebbe, tanta fatica, l'infinita gavetta, e questo ci fa allontanare dalla fonte, passatemi il termine, il vero motivo per il quale è bello, giusto e anche nobile, perchè no, fare musica.
Una cosa che bisogna sempre avere molto chiara quando si suona in luoghi come questi è che l'ego non deve esistere. Il "tu" cantante non c'è più, a nessuno interessa come ti chiami e quanti dischi hai fatti o se sei stato in tv. Alle persone che si incontrano in questi centri non frega niente del "tuo ego", interessi tu come persona, interessa la "sincerità" che c'è in quello che gli proponi. E' una cosa molto importante.
Quando si entra in contatto con anime sofferenti bisogna per prima cosa "dimenticarsi di se stessi".

Un'altra cosa sulla quale vorrei soffermarmi è un'osservazione che mi è capitata di fare quest'anno.
I bambini, gli anziani  e i disabili psichici "ti guardano negli occhi".
Sembra una cosa stupida, e invece non lo è. Con queste categorie non si scherza, se tu musicista "non ci sei", non arrivi, e loro li hai persi. Invece se riesci a darti davvero è come se si aprisse una breccia diritta, precisa, un fendente, un collegamento diretto tra il loro e il tuo cuore. Ti guardano dritto negli occhi, i bambini con stupore e dolcezza, gli anziani con gratitudine, curiosità e tenerezza, i disabili psichici con una sorta d'amore e comunicazione non verbale. Ma soprattutto non distolgono MAI lo sguardo.

E' tutto molto difficile, almeno per me, da spiegare con le parole ma spero nel complesso di aver trasmesso quelle che per me sono emozioni ed immagini che mi porterò dentro...

Ila

ILA@Casa di Riposo "Fondazione Honegger" Albino (18/05/2011)

Terzo giorno della mia personale SDM.
Come l'anno scorso ho deciso anche questa volta di andare a trovare dei nonnini in una casa di riposo. La scelta è ricaduta sulla Casa di riposo della fondazione Honegger di Albino, quella con gli anziani più gravi. Mi sembrava la cosa migliore, dovendo scegliere, portare la musica a quelli che ne avevano più bisogno rispetto ad altri.
Mi accompagna l'amica Francesca Garavelli (che ha fatto le foto) e Antonello Manenti, presidente dell'Associazione Zwickyart, gruppo che appoggia l'iniziativa.

La struttura è molto bella, il personale davvero disponibile e gli anziani più attivi me li sono ritrovati nella sala grande, pronti a farsi attraversare dalle note.
Inizio subito a cantare, e poco dopo una delle signore si unisce a me, prima con una qualche opera, poi improvvisando sulle mie note. è evidente che cantasse da giovane, si sente subito. (Più tardi in corridoio racconterà di aver fatto il conservatorio e si rimetterà a cantare mentre una sua amica vuol provare la chitarra.)
Provo a coinvolgere gli altri anziani che piano, piano cambiano espressione, qualcuno riesce a battere le mani, si allargano degli spauriti sorrisi.

Una signora  in particolare mi colpisce per lo sguardo vivace, la vedo incuriosita e sorridente, così decido di darle un ovetto (uno shaker) per suonare con me. La cosa buffa è che una volontaria le fa "vedere come si fa", ma aimè fuori tempo, e la signora invece prende l'ovetto e si mette a scuoterlo al ritmo giusto! fantastica!

Giro tra di loro, per permettere a tutti di recepire le vibrazioni. Mi avvicino ad un signore del quale poco prima mi avevano raccontato la storia: un vecchio pastore che, privato della sua libertà, diventa cattivo, violento, non parla mai. Mi dicono di stare attenta.
Io mi metto davanti a lui, ad un metro circa, e lui è tranquillo, contento. Quando lascio la stanza per raggiungere gli altri piani mi dicono che si è calmato e mi fa i complimenti. Per uno che non parla mai la musica deve aver fatto proprio un buon lavoro!!!

Secondo piano, stanza quasi vuota, alcuni anziani fanno merenda.
Appena parto con la musica una signora comincia ad applaudire. Mi sposto ancora tra di loro, e quando sono dietro ad una nonnina in carrozzina lei comincia a battere le mani sul tavolo, quasi a tempo e penso "si diverte"! Solo dopo mi dicono che è sorda! Incredibile.
Un'altra cosa della quale non vengo avvertita è che un signore (non vecchio) ha subito un incidente anni prima e le sue espressioni emotive si sono invertite, ad esempio, quando è felice piange.
Io non sono informata di questo e quando mi metto davanti a lui scoppia a piangere. Lì per lì tentenno, penso che forse gli sto dando fastidio, ma l'impressione che ho, la sensazione che va oltre il vedere "un uomo che piange" mi spinge a proseguire. E lui piange e piange, ma ora so che era felice.

L'uomo è strano, complesso, un meraviglioso essere in continuo mutamento.

Proseguo la mia suonata nelle stanze, dove nonnine candide ed immobili mi ascoltano, chi riportando se stesse al presente, chi con un sorriso.
Il punto però è che spiegare a parole quel che succede in questi frangenti è quasi impossibile. Si crea una connessione che nemmeno le immagini qui sotto (delle quali ho oscurato i volti per correttezza) possono rendere giustizia. E' un guardarsi diritto negli occhi, è veder riaccendersi una fiamma di vita, in quegli attimi, mentre  le note volano nella stanza, rivive "qualcosa" in loro, qualcosa che in una pillola di energia, come un batuffolo di cotone, arriva prima nei miei occhi, poi dentro, e io lo faccio uscire dalle mie mani e dalla mia voce. In un perfetto scambio.

Il pomeriggio è giunto al termine, ci prepariamo per tornare a Bergamo con la promessa di tornare a trovarli.


Ila

PAOLA MEMEO E GIOVANNI ROSINA@ Casa di riposo "gli Oleandri" - Rozzano (16/05/2011)

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Avevo già partecipato l’anno scorso alla Settimana della Musica e devo dire che l’emozione che mi aveva lasciato era stata talmente immensa che quando Ila mi ha riproposto di partecipare alla seconda edizione sono stata davvero felice! Quest’anno io e Giovanni siamo andati a trovare gli anziani che alloggiano alla Casa di Riposo “Gli Oleandri” di Rozzano e l’esperienza è stata nuovamente molto intensa. Doveva venire con noi anche Claudio con il suo sax ma sfortunatamente proprio quella mattina si spacca un dente J…. Bhe io e Giovanni ci organizziamo per andare in due e partiamo con la voglia di vedere i nostri ascoltatori speciali …

Appena arrivati al centro veniamo accolti da Letizia, l’animatrice di questi bellissimi nonnini.

Entriamo nella sala eventi ed eccoli tutti là, già pronti per ascoltarci, tutti eccitati per la musica che stava per arrivare. Io e Giovanni facciamo un brevissimo sound check e cominciamo.

Eccoli sorridere, applaudire come ad un concerto “vero”,  cantare quasi tutte le canzoni che conoscevano a memoria…e persino quando abbiamo suonato le nostre canzoni inedite li vedevi attenti, curiosi e sempre con il sorriso stampato sui volti. A fine concerto poi è bellissimo vederli venirti incontro con la loro camminata “faticosa” solo per darti la mano e dirti un semplice “Grazie”… un “grazie” che ogni volta mi sento di dire io a loro!

Che altro dire…partecipare a “La settimana della Musica” penso sia una cosa che puoi descrivere davvero solo provandola. Per un giorno abbandoni la professione “musicista/artista” per essere unicamente un “regalo” per le persone che hanno bisogno di un po’ di spensieratezza, di leggerezza e di gioia. E quando capisci che sei riuscito a regalare loro un po’ di queste cose, ecco che ti senti pieno, vero… un musicista che suona non solo per passione e per lavoro ma un musicista che regala il cuore…

 

Amelie

SARA VELARDO @ Casa di riposo Airoldi e Muzzi - Lecco (16/05/2011)

Airoldi e muzzi - Lecco- casa di riposo - età media 80 anni

Arrivo mezz' oretta prima e ci sono già delle signore sedute che mi fissano, saluto, mi salutano e inizio a preparami.,con me giada canu alle riprese e foto.
Gli ospiti cominciano a sedersi ed io accenno qualche nota mentre si accomodano, sono in tanti, silenziosi che fissano e non parlano. sono un po in difficoltà . Arriva Luisa, responsabile delle attività ricreative all'interno della struttura, mi presenta, mi regala a nome di tutti un bellissimo vaso di fiori (consegnatomi da un ospite ) e un libro sull storia della struttura.
Canto le mie canzoni, il pubblico mi ascolta e sento uno scrosciare di mani appena finisco, ringrazio, saluto, chiacchero un pò, alcuni sorridono altri no, ma comincio a scaldarmi, continuo con qualche mio brano e poi decido di fargli un regalo : "parlami d amore mariù", e inaspettatamente sento il coro alzarsi e alcuni degli ospiti cantare..ed è emozionante da far brillare gli occhi. Uno in particolare Luciano (cappellino  e occhiali da sole) canta a voce alta dal fondo della sala, continuo con le mie canzoni con la promessa di fargli un altro regalo dopo.
Sono silenziosi e mi guardano sorridendo e salutandomi, lo so che vogliono cantare ancora..altro regalo "tintarella di luna" e rimango sorpresa, alcune ospiti in carrozzella cominciano a battere le mani, cantare e sorridere! è stupendo!

Applausi scroscianti e l' emozione cresce sempre di piu! Da li in poi non resisto e suono qualsiasi cosa penso che possa piacere loro, alcuni si alzano a ballare, cantano tutti adesso e battono le mani a tempo.  L'ora è gia finita, alcuni degli ospiti devono rientrare, io sono emozionata cosi tanto che qualsiasi canzone mi sembra un opera d'arte! Inizio a smontare, foto, abbracci, strette di mano, prometto che tornerò, senza aspettare un altro anno!
Loro ringraziano me e io ringrazio loro, è stato uno scambio meraviglioso e un bellissimo modo d'incontrarsi!
 

 Sara Velardo

ILA&ROBI ZONCA @ Cascina Germoglio (struttura psichiatrica) Verdello (BG) - (17/05/2011)

Ed eccomi qua, alla fine della seconda giornata.
Lo devo ammettere, oggi per me è stata dura partecipare, avevo un mal di testa devastante ma non potevo deludere i residenti della Cascina Germoglio che ci stavano aspettando.
Così con Robi Zonca siamo andati a Verdello, in questo magnifico posto dove c'è una vera e propria fattoria, e dove ci hanno accolto una ventina di ospiti ed educatori. ( http://www.fondazionebosis.it/germoglio.html)
Ci siamo messi all'ombra del bel porticato, qualcuno stava nel praticello, ed abbiamo suonato mentre Mario Rota fotografava e riprendeva il tutto
Il mal di testa è diminuito, abbiamo coinvolto i ragazzi, alcuni da subito, per altri c'è voluto di più.

Un paio di loro ci hanno subito accolti con larghi sorrisi, battiti di mani e qualcuno tentava anche di cantare. Sulla fine, quando abbiamo improvvisato The Happy tree mentre camminavo e cantavo in mezzo a loro e Robi smanettava sulla chitarra, in quel momento ho visto comparire dei piccoli sorrisi anche sui volti più incupiti, ed è stato magico.

per di più durante uno dei pezzi, non ricordo quale, il pappagallo del centro ha fischiato tutto il tempo. Qui l'ho ripreso dopo

Poi abbiamo fatto merenda insieme e ci siamo fatti un giro nella fattoria.
Nelle foto Mario Rota (in BN) e Robi Zonca con un bellissimo asino!

ila

ILA & THE HAPPY TREES @ Asilo statale di Comun Nuovo - Bergamo (16/05/2011)

Eccomi qua! La Settimana della musica è cominciata, non senza qualche intoppo ma direi che per le grandi imprese sia normale, che dite?
Ilaria Pastore e TIziana Ghiglioni sono entrambe malate ed impossibilitate a cantare, ma nel frattempo troveremo una soluzione.

Intanto vi racconto della mia prima giornata: questa mattina con Teo Marchese siamo andati all'Asilo di Comun Nuovo (Bergamo), dove una folto gruppo di piccoletti era pronto a scatenarsi. Inutile dirlo, i bambini così piccoli sono un concentrato di energia, dolcezza e simpatia. Abbiamo suonato qualche pezzo, improvvisato, poi teo ha spiegato in maniera divertente e semplice le varie percussioni creando un gioco nel quale urlare alla prima occasione buona. Non riuscivo a smettere di ridere.


Far capire ai bambini il lato divertente della musica è bellissimo.
Cantare per loro che ti guardano con occhi ingenui, puri e sognanti è meraviglioso e rinvigorente. Ma questa Settimana della musica la faccio per gli altri o per me? :-)

ila